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Il Consiglio di Stato conferma la legittimità del bando ADM per le scommesse online

Il Consiglio di Stato, con decisione depositata il 17 dicembre 2025, ha respinto i ricorsi presentati da alcuni operatori del settore del gioco online e ha confermato la piena legittimità del bando emanato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per l’assegnazione delle nuove concessioni relative alle scommesse a distanza. La sentenza segna un passaggio decisivo nella riorganizzazione del comparto delle scommesse sportive digitali in Italia.

La decisione è giunta dopo mesi di contenziosi sollevati da diversi operatori nazionali e internazionali, che contestavano alcune clausole economiche e i requisiti tecnici fissati dal bando pubblicato a luglio 2025. In particolare, le critiche riguardavano l’elevato importo della base d’asta e l’ampiezza delle garanzie richieste ai nuovi concorrenti. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha ritenuto che tali previsioni rientrino nei limiti della discrezionalità dell’amministrazione, risultando coerenti con l’interesse pubblico di tutela e controllo del gioco legale.

Nella sentenza si sottolinea che ADM, in quanto ente preposto alla regolazione del mercato dei giochi pubblici, ha pieno potere di definire criteri economici e tecnici idonei a garantire la stabilità e la sicurezza delle concessioni, in linea con i principi di legalità, concorrenza e trasparenza. Il tribunale ha inoltre evidenziato che la struttura delle nuove concessioni non introduce vincoli discriminatori, ma assicura un accesso paritario a tutti gli operatori che rispettano i requisiti di qualificazione e solidità finanziaria.

Il bando in questione prevede l’attribuzione di 50 nuove concessioni per scommesse online, ciascuna con durata di nove anni e un valore iniziale di sette milioni di euro, comprendendo l’abilitazione alla gestione di tutte le tipologie di giochi a quota fissa. La gara costituisce un tassello fondamentale del piano ADM volto a ridisegnare il panorama del gioco telematico italiano in vista del rinnovo generale delle concessioni previsto per il 2026.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’argomento avanzato dai ricorrenti secondo cui l’importo del corrispettivo richiesto sarebbe sproporzionato rispetto ai volumi di raccolta media registrati nel quinquennio precedente. Nella motivazione si spiega che la determinazione del valore economico delle concessioni rientra nella valutazione discrezionale dell’amministrazione, la quale tiene conto non solo della redditività potenziale, ma anche delle spese di controllo, dell’infrastruttura informatica e degli obiettivi di contrasto al gioco illegale.

Secondo la Corte, il bando ADM rispetta altresì i principi europei di libera concorrenza e libertà di stabilimento, in quanto non prevede limitazioni territoriali o favoritismi verso operatori nazionali. Tutti i soggetti in possesso dei requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e conformità tecnica possono partecipare alla gara, indipendentemente dalla nazionalità. Tale impostazione, secondo i giudici, garantisce pari condizioni di accesso e rafforza la credibilità del sistema italiano nel contesto comunitario.

La pronuncia del Consiglio di Stato ha ricevuto ampia attenzione nel settore. Molti analisti la interpretano come un importante segnale di certezza giuridica per il comparto delle scommesse online, in un momento di transizione normativa e tecnologica. Essa consentirà a ADM di procedere senza ulteriori ritardi alla fase di aggiudicazione e di avviare una nuova stagione di concessioni basate su criteri più strutturati e controllabili.

Anche le associazioni rappresentative degli operatori, pur non nascondendo alcune perplessità sui costi di ingresso, hanno accolto la decisione con spirito costruttivo. Ritengono infatti che la conferma giudiziaria del bando garantisca un livello di competizione leale, riducendo il rischio di contenziosi futuri e favorendo una pianificazione industriale più stabile.

ADM ha accolto con soddisfazione la sentenza, definendola una “conferma della correttezza dell’impianto regolatorio” e ribadendo l’obiettivo di consolidare un mercato trasparente e sicuro. L’Agenzia ha inoltre ricordato che il nuovo modello concessorio integra standard tecnici avanzati per la tracciabilità delle giocate, la protezione dei dati degli utenti e la prevenzione della dipendenza da gioco.

Tra le novità più rilevanti introdotte dal bando, figura l’obbligo per i concessionari di adottare piattaforme certificate e interoperabili con i sistemi centrali ADM. Questo requisito rafforza il controllo normativo e consente all’amministrazione di monitorare in tempo reale le attività dei diversi operatori, garantendo un livello di trasparenza senza precedenti.

La decisione del Consiglio di Stato rappresenta, di fatto, una validazione complessiva del processo di modernizzazione avviato dall’Agenzia, che ha già portato a significativi risultati in termini di contrasto al gioco irregolare e incremento delle entrate erariali. Nel 2025, la raccolta del gioco a distanza ha superato i 95 miliardi di euro, confermando il peso crescente del comparto all’interno del sistema dei giochi pubblici.

Con questo pronunciamento, si chiude una delle controversie più rilevanti dell’anno, consentendo ad ADM di procedere verso la fase operativa del bando. L’esito della gara è atteso nel primo semestre del 2026, quando verranno assegnate le nuove concessioni a quegli operatori che dimostreranno solidità tecnica, affidabilità e piena conformità ai requisiti regolatori.

La sentenza segna dunque un passo avanti per la stabilità e la trasparenza del settore del gioco legale in Italia, offrendo al mercato un quadro chiaro e coerente su cui costruire la prossima generazione di servizi digitali nel rispetto delle regole comunitarie e nazionali.

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